HISTORY TELLING

La Storia è Viva

L’History Telling rappresenta una rivoluzione silenziosa nel modo di comunicare la storia. Non è una semplice lezione accademica, né uno spettacolo teatrale, ma un’esperienza narrativa che trasforma eventi storici in racconti avvincenti ed emotivamente coinvolgenti.

Nel panorama culturale contemporaneo, caratterizzato da frammentazione dell’attenzione e superficialità informativa, l’History Telling risponde all’esigenza di un approccio alla storia che coniughi rigore accademico e capacità narrativa, offrendo una modalità di racconto che trasforma eventi, personaggi e dinamiche storiche in narrazioni vive, capaci di creare connessioni emotive significative.

Le Origini
del progetto

Il progetto “Storia e Narrazione” nasce nel 2005 dalla collaborazione tra Paolo Colombo e Chiara Continisio, anche lei docente all’Univesità Cattolica di Milano. Insieme hanno creato un laboratorio di sperimentazioni e reciproche contaminazioni narrative con l’obiettivo di comunicare il sapere storico al di fuori delle università, in luoghi pubblici e spazi teatrali, per un pubblico di non specialisti.

Dal 2005, ogni anno, è stato organizzato un ciclo di incontri di narrazione storica in luoghi d’eccellenza milanesi come la Basilica di Santa Maria delle Grazie, il Museo Diocesano, il Teatro Litta, la Società Umanitaria, il Teatro Ariberto e – negli ultimi anni, con regolarità stagionale – il Teatro Carcano e il Teatro Filodrammatici.

I Moduli
narrativi

Nel corso degli anni, Paolo Colombo ha sviluppato numerosi moduli narrativi di History Telling, trattando temi molto diversi tra loro. Il suo catalogo comprende attualmente 40 moduli che spaziano dalla storia contemporanea a vicende più remote, da eventi drammatici a storie di rivincita e speranza.

Alcuni dei suoi moduli più noti includono:

  • “Varsavia 1944. La distruzione di una città“, racconto di un episodio della II guerra mondiale trascurato dai manuali di storia ma caratterizzato da un tasso di drammaticità che lo rende unico.
  • “Born to be alive. Disco music e comunità gay negli anni ‘70“, una storia di sfrenato divertimento e di sfrenata perdizione, dal ritmo incalzante come… un pezzo Disco.
  • “Quella strana gioia di vivere. Felicità, storia e canzoni nell’Italia della Ricostruzione“, realizzato con Gioachino Lanotte, che usa le canzoni come fonte storiografica.
  • “Clandestinità e prigionia: le lettere di Aldo Moro dal ‘carcere del popolo’ e le voci delle BR“, che descrive attraverso le lettere di Moro e le voci dei pbrigatisti quel che avviene nella vita e nel cuore dei protagonisti della più grande tragedia dell’Italia repubblicana.
  • “Ernest Henry Shackleton. L’eroe che sconfisse l’Antartide“, un’avventura straordinaria e poco conosciuta, realizzata con i disegni dal vivo di Michele Tranquillini.
  • “Martin Luther King. Questa non è una fine ma l’inizio“, realizzato con Paolo Gomarasca, per ricordare il potere delle parole in grado di cambiare il mondo.
  • “Storia dell’immaginazione. Come abbiamo iniziato a pensare quel che non c’è”””, appassionante narrazione colorata dai disegni dal vivo di Michele Tranquillini e dalle improvvisazioni vocali di Sarah Stride
IL METODO

Tutto è nato da una scommessa, anni fa improponibile: dimostrare che la storia non è noiosa. Dietro questa provocazione apparentemente semplice si nasconde una rivoluzione che ha cambiato il modo stesso di concepire la comunicazione storica.

ESPERIENZE

L’History Telling non si racconta: si vive. Non è questione di sentire parlare di Storia, ma di sentirla addosso, come se improvvisamente quegli eventi lontani nello spazio e nel tempo accadessero qui, ora, davanti e dentro chi assiste.

LA FILOSOFIA DELL’HISTORY TELLING

L’etimologia di ‘narrazione’ insegna che il termine origina dalla radice indoeuropea gnâ (conoscere, sapere, accorgersi) da cui viene il latino “conoscere”. “Quindi, ‘sapere’ e ‘agire'”, spiega Colombo. “Qui sta la differenza decisiva rispetto alla divulgazione, che si limita a ‘diffondere fra il volgo’: l’atto di ‘narrare’ si dovrebbe invece proporre di spingere ad agire.”

Un sogno così

Il primo romanzo di Paolo Colombo

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