PAOLO

Collaborazioni

La prima e più significativa collaborazione è quella con Chiara Continisio, storica modernista dell’Università Cattolica con cui Colombo ha fondato “Storia e Narrazione” nel 2005. Insieme hanno creato un laboratorio di sperimentazioni narrative con l’obiettivo di comunicare il sapere storico al di fuori delle università. Con Continisio, Colombo ha realizzato numerosi moduli narrativi, tra cui “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, Cacciatori di libri” e “Storie e narrazioni dal Vangelo.” La loro collaborazione rappresenta un ponte tra diverse specializzazioni storiche che arricchisce la profondità dell’analisi.

Una collaborazione particolarmente innovativa è quella con Michele Tranquillini, illustratore che realizza disegni dal vivo durante le narrazioni. In History Telling come “Ernest Henry Shackleton. L’eroe che sconfisse l’Antartide” e “Muri. Storia di umanità divisa dalla Muraglia Cinese a Banksi”, i disegni di Tranquillini si sviluppano in tempo reale, creando un dialogo visivo con le parole di Colombo. “Quando Michele disegna la traversata di Shackleton in Antartide mentre io la racconto, il pubblico vede concretizzarsi la storia, e questo crea un doppio canale di comunicazione che potenzia il messaggio,” spiega Colombo.

Con Gioachino Lanotte e Sarah Stride,  Colombo ha esplorato il rapporto tra storia e musica, realizzando moduli narrativi che utilizzano le canzoni come fonte storiografica. In “Quella strana gioia di vivere. Felicità, storia e canzoni nell’Italia della Ricostruzione” o in “Indomite”, la musica non è solo colonna sonora ma vera e propria protagonista della narrazione storica.

Il mondo del teatro ha portato confrontarsi con attori professionisti come Lella Costa, che ha partecipato al modulo “E saremmo stati salvi. Storia e storie della Strage di Piazza Fontana” o Laura Curino e con registi come Gabriele Vacis. Queste collaborazioni con attori professionisti arricchiscono la dimensione performativa dell’History Telling, pur mantenendo la distinzione tra narrazione storica e rappresentazione teatrale.

Con il filosofo Paolo Gomarasca, Colombo ha realizzato “Martin Luther King. Questa non è una fine ma l’inizio” e “Quando aprimmo la mente. Storia di Franco Basaglia, che sconfisse i manicomi”  moduli narrativo che esplorano il potere delle parole e delle idee nel cambiare il mondo, tema particolarmente significativo per un progetto che fa della narrazione il suo cardine.

Il progetto ha coinvolto nel tempo anche più giovani collaboratori come Pietro Cuomo, che ha ‘debuttato’ con una lettura scenica su Falcone e Borsellino, e altri come Valentina Villa e Angelo Ciardullo, che hanno contribuito come co-autori di testi e responsabili della comunicazione.

Le collaborazioni di Colombo si estendono anche al mondo dei media. Ha collaborato con RAIstoria, partecipando a programmi come “Mille papaveri rossi”, “Res Gestae”, “Il tempo e la storia” e “Passato e presente”, portando la sua visione della narrazione storica in televisione. Dal 2020, ha pubblicato podcast in collaborazione con IlSole24ore e con Chora, entrando più volte nella TOP100 di Apple Podcast con “8:46. L’ora che cambiò la storia”.

Queste collaborazioni rappresentano un aspetto fondamentale dell’approccio di Colombo alla storia: non una disciplina isolata, ma un campo di incontro tra diverse competenze e linguaggi.

“La storia non è proprietà esclusiva degli storici; è un patrimonio collettivo che si arricchisce quando viene interpretato attraverso diversi linguaggi artistici.”

L’ecosystema collaborativo creato da Colombo è in continua espansione, con nuovi progetti che coinvolgono scuole, università, festival culturali. Questa rete di collaborazioni permette all’History Telling di evolversi costantemente, integrando nuove prospettive e tecniche narrative, e raggiungendo pubblici sempre più ampi e diversificati.

Un sogno così

Il primo romanzo di Paolo Colombo

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